Cosa fare

Spiaggia Macarro

Spiagge – La costa di Maratea, uno degli scenari paesaggistici più selvaggi e incontaminati, è l’unico sbocco lucano sul Tirreno, incastonato all’interno del Golfo di Policastro, con a nord la Campania e a sud la Calabria. E’ una terra di fantastici tramonti e dell’abbagliante luce tirrenica, candide spiagge alternate ad aguzze scogliere che finiscono a picco sul mare. La spiaggia diCastrocucco, a sud di Maratea, è una delle più ampie della costa, incorniciata da dune e canneti che si spingono fino alla foce del fiume Noce, che segna il confine con la Calabria. Altre suggestive spiagge di sabbia scura sono quella del Macarro, la Spiaggia Nera e La Secca; in località Porto, la spiaggia di ciotoli di Maremorto e la spiaggia di Fiumicello una delle più ampie. La frazione di Acquafreddaè un susseguirsi di spiaggette incastonate tra rocce e grotte marine.

Attività sportive: kayak, pagaiare sovrastati dalle montagne, alla scoperta di grotte, insenature, calette e scogli raggiungibili solo dal mare.  Per chi ama il trekking e le passeggiate sono disponibili oltre 10 sentieri escursionistici tra la Costa di Maratea e la Valle del Noce. Fly Maratea Passeggiate a Cavallo è un centro che si dedica ad organizzare attività sportive che consentono di vivere la natura in modo diverso, offrendo la possibilità di stare lontani dalla città. Vola col parapendio sulle bellezze naturali di Maratea decolla da un monte, per atterrare su Acquafredda, una delle spiagge più belle della Basilicata. Nautilus escursioni in barca di gruppo o esclusive con partenze giornaliere dal Porto di Maratea.   Il rafting a Maratea è adatto, grazie ai diversi percorsi con diversa difficoltà , sia  per famiglie, che per adulti alla ricerca di forti emozioni. Al di sopra delle Dolomiti Lucane, nel cuore della Basilicata, un cavo d’acciao sospeso tra le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa permette di effettuare e vivere un’emozione unica: il Volo dell’ Angelo. Numeri da contattare per informazioni sulle attività sportive: Enrico Iannini (FlyMaratea) Ciccio Di Giorgio – iannini75@tiscali.it – cell. 333 7957286 – 333 4297577. Claudio Pagliaro – claudio.pagliaro@alice.it – cell 338 9346985. i

Maratea – Nell’antichità i Greci la chiamarono la Dea del mare, da Thea maris. Costruita alle pendici del monte per renderla invisibile dal mare, al sicuro dagli attacchi saraceni, è un dedalo di stradine lastricate punteggiate da case variopinte, deliziose piazzette animate da caffè e piccoli negozi, mostre d’arte e manifestazioni culturali. Maratea è anche nota come Città delle 44 chiese e fra tutte la Basilica di San Biagio è sicuramente la più maestosa, edificata su un antico tempio pagano dedicato alla dea Minerva. Dalla Basilica si raggiunge la ciclopica statua del Redentore, seconda per dimensioni soltanto a quella del Corcovado di Rio de Janeiro. Dal pittoresco porto turistico di Maratea, ben attrezzato e in grado di ospitare imbarcazioni di notevoli dimensione, partono numerose escursioni organizzate alla scoperta degli angoli più selvaggi e incontaminati della costa.

Rivello – Parco del Pollino – Matera

Diverse sono le escursioni che si possono fare partendo da Maratea: una tra queste è la visita al paese di Rivello, uno dei borghi-presepe più suggestivi della regione, con una posizione panoramica da cui si domina la Valle del Noce e una struttura urbanistica estremamente armoniosa.

IlParco Nazionale del Pollino, il più esteso d’Italia, scrigno di incredibili bellezze naturalistiche e grandi contrasti paesaggistici, abbraccia due regioni, la Basilicata e la Calabria, e tre province: Potenza, Matera e Cosenza. Il Parco, di cui fanno parte valli bellissime solcate da svariati corsi d’acqua, è più lussureggiante e selvaggio nel versante tirrenico e più brullo verso lo ionio.

Matera,città unica al mondo, è nota come la Città dei Sassi con interi quartieri di case completamente scavate nella roccia. La loro particolarità e bellezza ha fatto si che la città venisse riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. E’ stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019. Popoli, religioni, stili e culture hanno trovato in Matera una riserva naturale, offerta da un habitat rupestre, lontano dai dettami e dall’orientamento urbano occidentale.